Prodotti Tipici

Prodotti tipici italiani ed agriturismo sono strettamente legati: caratterizzano i pasti dell'agriturismo, sono il valore aggiunto della produzione dell'azienda agrituristica...

Prodotti Tipici

E’ un cammino che va compiuto con molto impegno e molta serietà sul versante della produzione, e con costante attenzione al mercato e alla informazione del consumatore. I produttori devono infatti dimostrare, non solo con gli adempimenti previsti dal disciplinare di produzione, di essere capaci di ottenere “gusti” seducenti, inconfondibili e assolutamente genuini. Il consumatore, di conseguenza, si mostrerà sempre più disponibile a pagare la qualità e a premiare chi tale qualità persegue con coraggio e coerenza anche quando sarebbe possibile ottenere un prodotto “simile” a costi inferiori, innalzando le rese, abbreviando i tempi di stagionatura, semplificando il procedimento di produzione.

Si mangia sempre meno per soddisfare esigenze di nutrizione e sempre più per la gioia del palato. La varietà e la qualità degli alimenti in mostra negli scaffali di negozi e supermercati cresce costantemente, ma il “linguaggio” semplice ed incisivo dei prodotti di più antica tradizione, il loro gusto sincero e forte, spesso fuori dal coro di un’offerta studiata per sensazioni tenui e adatte a tutti, esercita sul consumatore un fascino crescente che va oltre la moda del momento.

Il sistema dei prodotti riconosciuti DOP e IGP si alimenta di questo fascino e questo fascino alimenta, meritando solo di essere meglio capito, meglio difeso, meglio apprezzato, dai consumatori, attraverso una crescita culturale collettiva che è premessa essenziale per custodire e valorizzare quelli che, a buon diritto, sono stati recentemente definiti come i “capolavori dell’agricoltura italiana”.

Così è importante che chi va a far la spesa legga con attenzione le etichette dei prodotti, spesso scritte in modo da confondere la scelta; che abbia a mente i marchi e le sigle che garantiscono la qualità esigendone un uso corretto da parte della rete commerciale; che sappia riconoscere sempre più prontamente un gusto “simile” da un gusto “autentico”, collegando sempre il prezzo alla qualità di ciò che compra e consuma.

Il cammino da compiere, su questa strada, è ancora molto. Un recente sondaggio svolto dall’Agriturist, evidenzia che solo un intervistato su due ha una idea sufficientemente chiara di cosa sia un prodotto riconosciuto DOP; e quando poi si chiede che cosa sia un prodotto riconosciuto IGP, e quale sia la differenza con un prodotto DOP, la chiarezza di idee scende sotto il 20%. La memoria visiva dei marchi che comunicano questi riconoscimenti è ancora inferiore. Occorre dunque una informazione più incisiva, una visibilità più insistente e diffusa di spiegazioni e marchi, forse anche una maggiore chiarezza dei messaggi grafici, e non solo. Chi sceglie gli agriturismi per le proprie vacanze, dimostra verso questi temi una sensibilità generalmente superiore alla media, è desideroso di capire di più dell’alimentazione e del gusto dei cibi, vuol rendersi conto di come nasce un formaggio o un salume, perchè uno è più “buono” di un altro, perchè uno costa più di un altro, se uno è più salutare di un altro. Chi offre agriturismo è generalmente in grado di dare a queste curiosità le giuste risposte perchè è egli stesso consapevole protagonista di una agricoltura che punta sulla qualità e di una accoglienza che di questa qualità si fa orgogliosa testimone. Giusto dunque riconoscere nell’agriturismo il “momento” e il “luogo” giusto per dare un contributo importante alla cultura alimentare ed enogastronomica di tutti noi.

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